ROMICS XXIII – Un viaggio dentro e fuori il mondo del fumetto

Eventi
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Siamo reduci dalla ventitreesima edizione del Romics, la kermesse romana che da qualche anno accompagna il mondo fieristico con due appuntamenti, a distanza di pochi mesi, agli inizi di Aprile e di Ottobre. Parliamo di un evento che negli anni si è espanso: ricordiamo ancora quando, appena dieci anni fa, erano solo due i padiglioni ad ospitare il Romics, mentre oggi sono ben cinque, nella ormai consolidata cornice della Nuova Fiera di Roma.

Il fumetto, motore centrale della nascita del festival, è oggi accompagnato dall’intero mondo dell’intrattenimento, dal cosplay al cinema, dalle serie tv fino ad arrivare al mondo dei videogiochi. Sarà riuscita questa edizione del Romics a trovare un equilibrio tra queste numerose realtà?

Oltre l’orizzonte

Non è facile, per un evento del genere, riuscire a sostenere un così grande carico di pubblico. Romics, per i grandi spazi offerti alle varie anime che lo compongono, si presta ad attirare dei visitatori decisamente molto vari, divisi tra i grandi appassionati e gli spettatori più casual. La posizione centrale e le vicinanze di Roma portano con sé un bacino di utenti davvero enorme, come poche altre fiere possono vantare.

Un equilibrio tra diverse realtà, dicevamo poco più su, dimostrata dalla scelta dei Romics d’Oro di questa edizione. Tre grandi personalità, provenienti da mondi differenti, hanno portato questa fiera ad un livello superiore: Massimo Rotundo ha rappresentato l’anima più classica del fumetto, Tsukasa Hojo, mangaka giapponese autore di City Hunter e Occhi di Gatto, ha celebrato la cultura del fumetto orientale e, infine, Martin Freeman, attore inglese diventato celebre con opere quali Sherlock, Lo Hobbit ed il recente Black Panther. A questo trio va aggiunta la presenza di un celebre autore internazionale: l’australiano Simon Hanselmann, nato sul web ed esponente delle nuove correnti legate alla nona arte.

Una selezione davvero accurata, in grado di mostrare attenzione per ogni componente del pubblico. Soprattutto questo Romics ha mostrato un’attenzione per il mondo del fumetto decisamente particolare, organizzando ben tre mostre indiscutibilmente d’eccezione. Oltre al già citato Massimo Rotundo, autore di una splendida dimostrazione al pubblico, un’area dedicata a Tsukasa Hojo ha omaggiato il grande ospite e, in aggiunta ai due storici autori, completa il quadro una splendida mostra di Werther Dell’Edera, dedicata al suo ultimo lavoro: il fumetto Il Corvo Memento Mori.

Entertainment

Il mondo dell’intrattenimento non è di certo rimasto a guardare. Warner Bros ha organizzato, tra i tanti eventi, un piacevole pomeriggio con Emanuela Lupacchino, artista DC Comics che ha omaggiato il pubblico con diversi disegni, in occasione della promozione dell’home video di Justice League. Molte altre aree sono state allestite per condurre il pubblico all’interno del fantastico mondo del cinema, tra effetti speciali e molto altro. Non va dimenticata, tra l’altro, la presenza del mondo dei videogiochi che, tra dimostrazioni e tornei, ha divertito i tanti spettatori e giocatori accorsi in fiera.

Il mondo del Cosplay è riuscito a ritagliarsi, come in ogni edizione, uno spazio davvero ampio. Ald i là della splendida competizione, erano presenti in fiera diverse organizzazioni dedicate a questo mondo, come le molte gilde dedicate a Star Wars che hanno intrattenuto il pubblico con spettacolari dimostrazioni della loro abilità.

Il concerto di Cristina D’Avena è stato la ciliegina sulla torta dell’ultimo giorno, in un vero e proprio bagno di folla per la celebre cantante, incantando le migliaia di visitatori presenti alla kermesse.

Un viaggio inaspettato

Se dovessimo riassumere il Romics in una parola, sarebbe sicuramente “crescita“. La fiera è infatti in un costante crescendo, alla ricerca di quel difficile equilibrio di cui abbiamo già parlato. Con due appuntamenti annuali non è di certo facile riuscire a tenere questi frenetici ritmi, ma lo staff lavora in maniera davvero coesa per far sì che nulla sia lasciato al caso.

Ad un mondo che si espande, in maniera centrifuga, verso il mondo dell’intrattenimento, si oppone un movimento centripeto, con cui il fumetto torna ad essere il centro della manifestazione.

Se queste sono le premesse, siamo certi che l’edizione autunnale non deluderà, riuscendo ad alzare nuovamente l’asticella verso una manifestazione che vuole, e può, diventare leader sul panorama nazionale e non solo.

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